
ALICE
GONZI
ZARATHUSTRA A PARIGI
ARACNE 2012
Questo volume persegue alcuni precisi
obiettivi. Ricostruire, in un’ottica storico-critica, la prima fase della
recezione francese di Nietzsche (1877-1930). Si tratta di un momento cruciale: vari
interpreti tentano di creare, partendo dalla discussione sul pensiero
nietzschiano, uno spazio di cultura transnazionale, europea, ricco di problemi,
di stimoli e di nuovi spunti entro la filosofia continentale. Pertanto, essa
risulta rilevante non solo per le prime traduzioni, ma anche ad un livello di
esegesi interpretativa il cui influsso perdura, non solo in Francia, nei
decenni successivi. Far emergere, nella complessità di tale contesto culturale,
quei temi che, pur sembrando dimenticati o omessi dalla riflessione successiva
su Nietzsche, persistono in una modalità carsica, con significative
riemergenze, e con rilevanti implicazioni per l’ulteriore sviluppo del pensiero
francese. Esaminare l’apporto, fecondo al riguardo, della filosofia dell’emigrazione
orientale in Francia: in particolare, Lev Šestov e Benjamin Fondane quali
principali rappresentanti di una corrente di filosofia esistenziale, forse
storicamente perdente, ma sotterraneamente ben presente nel maturo
esistenzialismo francese. Proporre, muovendo da questa analisi e confrontandosi
con le più accreditate interpretazioni di Nietzsche, nuove prospettive nella
lettura dei suoi testi.